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La storia del Reiki è stata fino ad oggi tramandata oralmente.

La leggenda del Dottor Usui alla ricerca di questa conoscenza fu raccontata dalla Grande Maestra Hawayo Takata (1900-1980).

Fondatore dell'Arte del Reiki come sistema di guarigione naturale è il Dottor Mikao Usui.

Alla fine del secolo diciannovesimo, il Dottor Usui era il rettore di una piccola Università Cristiana a Kyoto, in Giappone: la Doshisha University. Mentre il Dottor Usui incominciava uno degli ultimi uffici religiosi domenicali dell'anno scolastico, uno studente anziano prossimo alla laurea, alzò la mano e gli chiese:

“Lei accetta alla lettera i contenuti della Bibbia?”

Il Dottor Usui rispose che credeva in essi.

Lo studente continuò:

“Nella Bibbia si racconta che Gesù curasse i malati, operasse guarigioni e camminasse sulle acque. Lei accetta integralmente ciò che è riportato sulle scritture, ha mai visto accadere tutto questo?”

Il Dottor Usui rispose che ci credeva, ma non aveva mai visto una guarigione, né qualcuno che camminasse sulle acque.

Lo studente continuò :

“Per Lei, Dottor Usui, quel tipo di fiducia cieca è sufficiente, perché Lei ha vissuto la sua vita e possiede le sue sicurezze. Per noi che stiamo appena iniziando le nostre vite da adulti ed abbiamo molte domande e tante inquietudini, non è sufficiente. Noi abbiamo bisogno di vedere con i nostri occhi”.

Un seme era stato piantato. Non essendo in grado di dare una risposta adeguata, il giorno seguente il Dottor Usui si dimise da rettore della Doshisha University ed andò negli Stati Uniti, all'università di Chicago, dove conseguì il dottorato in Sacre Scritture dedicandosi alla ricerca sul segreto di come Gesù ed i suoi discepoli avevano guarito gli ammalati. Non aveva trovato quello che cercava.

Osservando che nella tradizione Buddista, al Buddha era attribuito il potere della guarigione, il Dottor Usui decise di tornare in Giappone per apprendere dal Buddismo quello che poteva essergli utile. Al suo ritorno in Giappone, visitò i monasteri Buddisti alla ricerca di qualcuno che fosse interessato alla conoscenza della guarigione fisica. Ma ricevette sempre la stessa risposta alle sue domande:

“Siamo troppo impegnati nella guarigione dello spirito per preoccuparci della guarigione del corpo”.

Finalmente incontrò qualcuno che almeno era interessato al problema della guarigione fisica, un abate anziano di un monastero Zen. Il Dottor Usuì chiese di essere ammesso al monastero per studiare le scritture sacre dei Buddisti, le Sutra, alla ricerca della chiave della guarigione.

Vi fu ammesso ed iniziò i suoi studi.

Studiò le traduzioni giapponesi delle scritture buddiste, ma non trovò la spiegazione che cercava.

Imparò il cinese per avere un maggior numero di scritture Buddiste da esaminare, ma ancora senza successo.

Allora decise di imparare il Sanscrito, l'antica lingua, per leggere le scritture originali del Buddismo e per avere accesso a quelle scritture che non erano mai state tradotte in altre lingue.

Finalmente trovò quello che aveva cercato.

Negli insegnamenti dei Buddha, trascritti da un ignoto discepolo mentre Buddha parlava, il Dottor Usui trovò le formule, i simboli e la descrizione di come il Buddha operava le guarigioni.

E così, dopo un lavoro durato sette anni, Mikao Usui aveva trovato ciò che cercava, ma non completamente.

Sebbene avesse riscoperto la conoscenza, egli non sapeva come usarla. Discutendo di questo con il suo vecchio amico abate, Usui decise di andare in meditazione su una montagna, alla ricerca delle risposte su come utilizzare ciò che aveva riscoperto stabilendo un contatto con il livello dei simboli. L'abate sostenne che sarebbe stato pericoloso e che avrebbe rischiato la vita, ma Usui rispose che era giunto fino a questo punto e non sarebbe tornato indietro.

Scalò una delle montagne Sacre del Giappone, il Kuriyama, e rimase in meditazione per ventuno giorni. Il primo giorno pose ventuno sassolini davanti a sé, ed ogni giorno che passava ne gettava via uno. Durante questo periodo lesse le Sutra, meditò e cantò, senza vedere accadere nulla di insolito. Il ventunesimo giorno, all'apparire del sole, quando aveva ormai perso tutte le speranze, il Dottor Usui ebbe la visione di un raggio di luce che dal cielo veniva velocemente verso di lui. Nonostante avesse paura, non si mosse, fu colpito dalla luce al centro della fronte e cadde per terra. Poi, in rapida successione vide comparire dinanzi a sé, sotto forma di bolle di luce, i simboli che aveva scoperto nei suoi studi e la chiave per la guarigione usata dal Buddha.

I Simboli ardevano imprimendosi nella sua memoria, e prima di perdere conoscenza disse:

“Sì, ora ricordo”.

Quando si risvegliò, il sole era già alto in cielo, il Dottor Usui non sentiva più la stanchezza, la rigidità e la fame, come nei momenti che avevano preceduto il suo ultimo giorno di meditazione.

Egli si alzò e si incamminò lungo la via del ritorno, giù per la montagna Sacra. Lungo la strada urtò un piede strappando indietro l'unghia dell'alluce ed il dolore fu lancinante. Così, prese l'alluce tra le sue mani e dopo qualche minuto il dolore scomparve e l'emorragia si arrestò.

Giunto a valle, si fermò presso il chiosco di un venditore ambulante e chiese di poter mangiare. Il vecchio del chiosco, vedendo la lunghezza della barba e la condizione dei suoi vestiti, capì che era stato digiuno per lungo tempo e gli affermò che ci sarebbero voluti solo pochi minuti per preparare il cibo.

Accompagnò il Dottor Usui ad una panchina sotto un albero e lo fece sedere.

Presto giunse la figlia dell'uomo con il cibo. Guardandola, il Dottor Usui si accorse che ella aveva pianto e che una delle sue guance era gonfia ed arrossata. Le domandò cosa fosse accaduto ed ella gli rispose che soffriva di un mal di denti da tre giorni. Lui le chiese di poterle toccare il viso, e con il suo permesso le prese le guance fra le mani. In pochi minuti il dolore passò ed il gonfiore iniziò a diminuire.

Tornato al monastero in serata, il Dottor Usui fu informato che il suo amico abate era a letto a causa di un doloroso attacco di artrite. Dopo aver fatto un bagno ed aver mangiato qualcosa, lo andò a trovare e con le mani gli alleviò il dolore.

Nei sette anni che seguirono, il Dottor Usui lavorò in Giappone, presso un campo di mendicanti a Kyoto, guarendo gli ammalati. Quelli che erano giovani ed abili furono messi nelle condizioni di avere un lavoro. Dopo sette anni, si accorse che coloro che aveva aiutato, tornavano al campo nelle stesse condizioni in cui li aveva trovati. Chiese loro perché fossero ritornati ed essi risposero che preferivano il loro vecchio modo di vivere.

Il Dottor Usui si rese conto che aveva guarito il corpo fisico dai sintomi ma non aveva insegnato loro ad apprezzare la vita o un nuovo modo di vivere. Così, lasciò il campo dei mendicanti per insegnare a coloro che avessero nel cuore il bisogno di trovare la vera luce. Per questo motivo accese una grande fiaccola e viaggiò a lungo il Giappone, raccogliendo intorno a sé molti discepoli, insegnando loro come guarire se stessi e diede ad essi i Principi del Reiki per aiutarli.

Il Maestro Usui è sepolto a Tokyo in un Tempio Zen.

Uno di questi studenti, Chujiro Hayashi, un ufficiale della marina in congedo, cercava una via per aiutare gli altri. Egli incontrò il Dottor Usuì, fu da lui iniziato e si coinvolse profondamente nella pratica del Reiki. Quando Usui sentì che la sua vita era prossima alla fine, riconobbe il Dottor Hayashi come Gran Maestro dei Reiki e lo incaricò di conservare intatta l'essenza dei suoi insegnamenti.

Il Dottor Hayashi, consapevole dell'importanza del sistema e sostenendone la conoscenza, fondò una clinica a Tokyo dove la gente era curata e poteva apprendere l'uso dei Reiki. Vi erano anche terapisti che andavano a trattare persone che non potevano recarsi presso la clinica. Hayashi produsse un'ampia documentazione che dimostrava come Reiki trova la fonte dei sintomi fisici, riempie la vibrazione o il bisogno di energia, e rigenera il corpo nella sua totalità.

Hayashi, appreso che la guerra tra Giappone e Stati Uniti era imminente, prese coscienza che la sua opera con il Reiki non poteva coesistere con il ruolo di ufficiale della marina Giapponese.

Prima di essere richiamato alle armi, riconobbe la signora Hawayo Takata Gran maestra del Sistema Usui, e la incaricò di conservare intatta l'essenza degli insegnamenti da lui tramandati fino a quel momento.

Il 10 Maggio 1941, prima dell'inizio della guerra Hayashi riunì attorno a lui gli studenti e morì di fronte ai loro occhi.

Hawayo Takata continuò l'opera avviata dal Dott. Hayashi nella clinica. Nata nel 1900 alle Hawaii, da genitori giapponesi, Hawayo Takata aveva la cittadinanza americana.

Quando scoperse il Reiki era vedova con due bambini in tenera età ed afflitta da malattie gravi che la stavano minando nel corpo e nello spirito.

Una voce interiore la consigliò di recarsi in Giappone e di cercare lì la guarigione.

Giunta in Giappone decise di sottoporsi ad un intervento chirurgico ma, quando era già sul tavolo operatorio, udì la stessa voce dirle che doveva cercare altrove.

Fu così che giunse alla clinica del Dott. Hayashi, dove trovò le cure di cui aveva bisogno, e dopo alcuni mesi di trattamenti ritrovò la salute.

Hawayo Takata divenne allieva del Dott. Hayashi e restò con lui un anno, prima di far ritorno alle Hawaii dove, durante una visita di Hayashi nel 1938, divenne Maestra di Reiki.

Quando il Dott. Hayashi lasciò il corpo, nel 1941, Hawayo Takata gli successe come Grande Maestra del Reiki. Grazie alla sua intraprendenza e disponibilità ad aiutare gli altri, divenne famosa nelle Hawaii e in America e negli anni '70, iniziò a formare altri Maestri.

Hawayo Takata morì l'11 Dicembre 1980, lasciando dietro di se, negli U.S.A. e nel Canada, ventidue Maestri tra cui sua nipote Phyllis Ley Furumoto e Barbara Weber Ray. A quest'ultima fu affidato il compito di fondare un'associazione con lo scopo di mantenere integri gli insegnamenti del Reiki: l'AIRA (American Intenational Reiki Association Inc.).

Barbara Weber però si dissociò dagli insegnamenti originali e nel Gennaio del 1982 sviluppò il  Radiant System, un nuovo sistema di impartire Reiki con l'utilizzo di sette livelli invece dei tre tradizionali. In seguito alcuni Maestri si riunirono per fondare la Reiki Alliance. In quel contesto fu riconosciuta Phyllis Ley Furumoto come discendente ufficiale del lignaggio Usui, Hayashi, Takata.

La Reiki Alliance nasce come associazione libera orientata alla divulgazione del Reiki, mantenendo integri gli insegnamenti del Reiki secondo la tradizione.

L'alleanza parte dal presupposto che la verità trova la sua giusta strada per arrivare all'uomo, che sia aperto ad essa e sia disposto ad accettarla, quindi non svolge in alcun modo una estesa  propaganda. Furumoto successivamente decretò in forma ufficiale, che qualsiasi Maestro potesse iniziare altri Maestri.

Di recente sono stati formati molti Maestri indipendenti, che non fanno parte di nessuna organizzazione. Alcuni di loro insegnano seguendo il metodo tradizionale e mantenendo integri gli insegnamenti del Reiki, di Amore e Fratellanza così come aveva fatto il Maestro Mikao Usui.


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